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Ferrata Roda de Vaèl, 2806 m

Fassa Forum Forum Estate in Val di Fassa Escursioni Ferrata Roda de Vaèl, 2806 m

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    OldFassaForum
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    Dal vecchio Fassa Forum, post originario di Marko–nikonista del 03.09.2011

     

    Partiamo di buon mattino dal Rif. Paolina, per poi raggiungere in un’oretta e mezza circa, la gola del Passo Vajolon, nella quale si incontra un piccolo pezzetto attrezzato con scala e cavo. Affamati, abbiamo sostato nella forcella del passo Vajolon, dove riposiamo e ci imbraghiamo. Era arrivato il momento di inziare a fare sul serio. Ci mettiamo in fila e iniziamo a salire. La ferrata è facile, mai esposta e facendo attenzione, ci potevamo prendere il tempo per ammirare il panorama. Dopo un’oretta di divertimento tra le facili roccette della ferrata (attenzione al massimo, comunque!), arriviamo in cima. Dalla cima attorno a noi si apriva un panorama a 360° : la vista spaziava sul Gruppo del Catinaccio, Sassolungo, Sassopiatto, Pordoi, Sella, Marmolada, Val San Nicolò, Monzoni, Pale di San Martino e addirittura fino ai ghiacciai austriaci. Estasiato da una tale bellezza, mi accomodo su di una roccia, mangiandomi il panino. Tra due chiacchiere e un centinaio di  foto ci riposiamo soddisfatti. Consapevoli del fatto che il ritorno è tutto sentiero facile ci “sbraghiamo” e ci avviamo. L’affermazione precedente era vera, ma solo fino ad un certo punto: infatti iniziano tratti ripidi attrezzati, e tant’è che ci ri-imbraghiamo. Ora arriviamo ad un bivio: da una parte continuava il sentiero attrezzato, ma da esso ci separavano 20 metri di canalone non attrezzati; dall’altra ergeva una placca di una cinquantina di metri, verticale e con pochi appigli, con pioli d’acciaio. Così, dopo qualche considerazione, decidiamo di fare la placca. Io mi divertivo a fare le spaccate, vista la mia “cortitudine”, arrivavo a fatica agli appigli, ma mi sono divertito tantissimo a farla!! Poi segue un tratto di prato/roccia, fino ad arrivare ad uno stretto camino attrezzato con scala. Il mio zaino era ingombrante, perchè pieno di obiettivi e altre cose. Tra una zuccata e l’altra, arriviamo finalmente in fondo.  Dopo questo, tutto ghiaione fino al rifugio Roda de Vaèl. Lì riprendiamo le forze e chiacchieriamo. Poi era ora di tornare … La bella compagnia, il panorama suggestivo, hanno fatto di questa escursione una delle più belle che abbia mai fatto. Grazie a tutti i presenti

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    Grazie Marko–nikonista per questo bel racconto

     

     

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