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Passo Sella 2018, che pasticcio!

Passo Sella 2018, che pasticcio!

Una ZTL a 2.200 m, era questa l’idea di Dolomitiesvives, ma è risultata un pasticcio immane.

L’estate 2018 sulle Dolomiti ed in particolare in Val di Fassa sarà ricordata a lungo per la vicenda della chiusura del Passo Sella, per come è stata gestita e sul suo impatto che ha avuto sul turismo.

Andiamo con ordine. Il Passo Sella, a mio parere, è uno dei passi dolomitici più belli delle Dolomiti, circondato non soltanto dal gruppo del Sella/Pordoi, ma anche dal Gruppo del Sassolungo e poco più in là dalla Marmolada per poi finire verso le Dolomiti della Val Gardena. Insomma, uno spettacolo per gli occhi (molto famoso anche tra chi frequenta il nostro forum per il terzo tornante, una terrazza panoramica naturale con una visione ancora più spettacolare rispetto al passo stesso). Un paradiso, una visione unica, tanto che il passo è frequentato, giustamente, dai turisti nei mesi estivi. Molti di passaggio, altri ancora per cercare un parcheggio ed iniziare un’escursione in zona.

Spettacolare panorama dal Passo Sella

Per qualcuno (credo politico/ambientalista, visto che il tutto è iniziato sul piano politico nelle due province di Trento e Bolzano) tutto questo movimento sul passo Sella dava fastidio, tanto che la sua chiusura e regolarizzazione era argomento di discussione negli uffici provinciali da diversi anni. Il tutto si è giocato sul piano ambientalista, ovvero troppe automobili sul passo inquinano, quindi bisognava fare qualcosa per disinquinare il passo. Quindi la decisione, tutta politica, di chiudere il passo già nell’estate 2017. L’anno scorso si decise però di chiudere soltanto il Mercoledì nel mese di luglio ed agosto. E già l’anno scorso i malumori erano tanti, in primis per la cattiva gestione della comunicazione, ma anche perchè la soluzione non piaceva a nessuno: per gli ambientalisti era troppo poco, per gli esercenti era una giornata di lavoro perso a settimana e per i turisti un disagio che per poter arrivare in Val Gardena dovevano passare dal Passo Pordoi, Campolongo e Gardena, quindi un giro molto più ampio e se si facevano due conti sul piano dell’inquinamento era sicuramente peggio. Qui una mia analisi più approfondita dello scorso anno, mentre qui una mia analisi sulla comunicazione del 2017. Ancora un articolo sul resoconto dei passaggi nei giorni di chiusura su IlDolomiti.

Finito il clamore del 2017, nei mesi invernali non se ne parlò, ed anzi, in prossimità della stagione estiva 2018 sembrava che non se ne faceva nulla. Invece a stagione estiva ormai iniziata (a metà maggio) arrivò la decisione inaspettata dalle due province di Trento e Bolzano: chiudiamo il passo per tutta l’estate, limitando gli accessi a pochi veicoli al giorno. Da lì ad oggi è stato un susseguirsi di comunicati, smentite e notizie false. Un disastro appunto sul piano comunicativo. Il primo comunicato ANSA di fine giugno parlò di poche centinaia di Auto al giorno, notizia anche questa falsa, perchè il numero era riferito all’ora, ma ci vollero settimane per capire come funzionava il tutto. Nel 2017 era anche nato Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici, ovvero quasi tutti gli operatori dei passi dolomitici che hanno formato un comitato per battersi su scelte più plausibili e certamente ragionate e di buon senso e pensate da chi sui passi ci lavora e ci vive, e non da burocrati seduti negli uffici della provincia a 100 km dai passi. Infatti gli operatori dei passi lamentano il loro mancato coinvolgimento su tutta la faccenda.

Qui spiegato come funziona l’accesso al Passo Sella 2018 sul sito di Dolomitivives (era troppo lungo e complesso per riportarlo in questo articolo).

Siamo ancora in piena stagione turistica, a pochi giorni dall’inizio della chiusura del Passo Sella e le opinioni, tutte negative, si susseguono quotidianamente. Meglio delle mie spiegazioni i video che seguono.

– Un video girato la mattina del primo giorni di chiusura del Passo Sella da un giornalista dell’Adige:

– Un video girato nel pomeriggio dallo stesso giorno:

Qui un video inchiesta recente di Motociclismo:

Qui una serie di articoli che riassumono la situazione:

http://www.ildolomiti.it/cronaca/2018/chiusura-passo-sella-gli-operatori-allattacco-e-gia-un-fallimento-divieti-stanga-e

http://www.ladige.it/territori/fiemme-fassa/2018/07/25/blocco-passo-sella-disastro-esercenti-sempre-pi-furbetti-ignorano

http://www.ladige.it/territori/fiemme-fassa/2018/07/31/pasticcio-goffo-esperimento-dolomitivives-nuovo-stroncata

Insomma, un gran pasticcio, proprio sul piano della comunicazione e del marketing. Malumori (tanto per dire un eufemismo) non solo dagli operatori, ma anche dai turisti che bocciano in massa l’idea (ho anche realizzato da poco un breve sondaggio ed i numeri dicono che oltre il 70% di chi ha risposto trova l’iniziativa un disastro).

In pratica però il passo Sella non è chiuso, è aperto! Occorre registrarsi, o con la App (un po’ complesso e solo per chi è pratico di App) o nei baracchini che trovate in giro sui passi e nelle valli e poi si può salire, cercando però di non farlo in una fascia oraria diversa dalla vostra registrazione. Se ci andate la sera dopo le ore 16 o sabato o domenica, non ci sono limitazioni (peraltro il tramonto la sera è spettacolare dal Passo Sella ed è un ottimo orario per salire sul passo). Che altro dire … sicuramente la cosa non finisce qui e visto che siamo appena al 4 agosto, dobbiamo aspettarci ancora sviluppi sulla faccenda. Ah ovviamente ne parliamo anche qui sul forum in un post!

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L'ideatore nonchè gestore del Fassa Forum che esiste dal 2007. Foto blogger e gestore di numerosi siti web, per la maggior parte sul turismo in Val di Fassa. Fotografo professionista, esperto del web, in particolare di sviluppo siti web e Social Media Marketing.

2 Comments

  1. Ma poche e semplici indicazioni come le tue Anton….non è possibile???

    …accesso al Passo Sella con limitazioni dal Lunedì al Venerdì, dalle …alle 16….

    Non è poi così difficile….

    Reply

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